Non mi piace misurare l'ego in ampiezza, non mi importa definirne i margini, il perimetro o la superficie su cui si poggia. Amo saggiarlo in profondità... mi interessa toccare con mano il volume che occupa nello spazio, esplorarne la terza dimensione, comprenderne spigoli e rotondità, sperimentarne compattezza e fluidità.
A forza di correre, succede spesso che non resti nemmeno un vago ricordo della superficie.
E' per questo che non riesco mai ad essere allenata a correre al meglio... per quanto io possa raggiungere velocità spazi e tempi sufficienti a.
Perchè un minuscolo pezzetto di me rimane sempre, immancabilmente, proprio in quel punto da cui la fuga ha inizio. Lì accanto, dove tu mi pensi. Nel calore di un abbraccio, nell'ultimo bacio, nella carezza che la mano non ha saputo trattenere.